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Riuscire le transizioni nel triathlon (T1 e T2)

Aggiornato il 2026-07-23

A volte si dice che la transizione sia la « 4ª disciplina » del triathlon. È lì che si perdono — o si guadagnano — secondi preziosi, spesso gratuitamente. Buona notizia: si può lavorarci e organizzarsi.

Preparare la propria area di transizione

Disponete il vostro materiale sempre nello stesso ordine, in modo minimalista: bici pronta (rapporto giusto innestato), casco aperto posato sul manubrio, scarpe da ciclismo, poi scarpe da corsa. Localizzate bene la posizione della vostra bici nel parcheggio PRIMA della partenza (contate le file).

T1: dal nuoto alla bici

T2: dalla bici alla corsa

Gestire le gambe all'inizio della corsa

I primi passi dopo la bici sono « cotonosi »: è normale. L'allenamento in mattone (enchaîner bici poi corsa) abitua il corpo a questa sensazione — indispensabile, soprattutto su 70.3 e distanze lunghe.

Allenarti alle transizioni

Ripetete i gesti in allenamento, cronometro in mano: salire/scendere dalla bici, indossare le scarpe. Per iniziare bene, vedi anche la nostra guida del primo triathlon.

Integrare i mattoni nel tuo piano

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