Progredire nel nuoto: la tecnica innanzitutto
Il nuoto è la disciplina più tecnica del triathlon: due nuotatori con la stessa condizione fisica possono avere uno scarto di velocità del 30%, solo per la tecnica. Buone notizie: è qui che si progredisce più velocemente quando si lavora bene.
1. La posizione in acqua
Il freno più grande è la resistenza. Cerca di essere il più orizzontale possibile: testa nel prolungamento del corpo (sguardo verso il fondo, non verso l'avanti), fianchi alti. Una testa troppo sollevata fa affondare le gambe e ti frena enormemente.
2. La spinta (la « presa d'acqua »)
La propulsione viene soprattutto dalle braccia. Punta a una trazione con l'avambraccio e la mano orientati verso l'indietro (gomito alto), come se ti aggrappassi all'acqua per avanzare. Evita di « remare » nel vuoto.
3. La respirazione
Espira in acqua (espirazione continua), inspira girando la testa senza sollevarla. Molti dilettanti trattengono il fiato e si affaticano: spesso è questo, il « panico » in acque libere. Lavora una respirazione regolare e rilassata.
4. Gli educativi, il tuo miglior alleato
Integra esercizi tecnici (rincorsa, nuoto con pull-buoy, battute con tavoletta, nuoto in 3 tempi) in ogni seduta. È meglio 30 minuti di nuoto tecnico regolare che lunghe serie fatte male. La ripetizione di buoni gesti conta più del volume.
5. La regolarità piuttosto che l'intensità
2-3 sedute a settimana, anche brevi, valgono più di una grande seduta occasionale: la sensazione dell'acqua si perde velocemente. Per iniziare il triathlon, il nuoto è spesso dove si guadagna più tempo.
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