Il ritmo nella corsa
Il ritmo — il numero di passi al minuto — ritorna spesso nei consigli sulla corsa. Se compreso bene, è una leva semplice per correre più efficientemente e infortunarsi meno.
Cos'è il ritmo?
È il numero di passi (entrambi i piedi) che fai in un minuto. La maggior parte dei corridori amatoriali si aggira tra 160 e 180 passi/minuto. Il tuo orologio generalmente lo misura automaticamente.
Il mito dei « 180 passi/minuto »
Si sente dire che « bisogna » correre a 180. In realtà, non esiste un numero magico: il ritmo ideale dipende dalla tua altezza, dalla tua velocità e dalla tua morfologia. L'idea utile dietro questo numero: molti corridori hanno un ritmo troppo basso e guadagnerebbero nell'aumentarlo leggermente.
Perché aumentare un ritmo troppo basso?
Un ritmo basso è spesso accompagnato da una falcata troppo ampia: il piede si appoggia lontano davanti al corpo, il che frena e invia uno shock al ginocchio e all'anca. Aumentare un po' il ritmo accorcia la falcata, avvicina l'appoggio sotto il corpo e riduce i vincoli — utile per prevenire gli infortuni.
Come aumentarlo (senza infortunarsi)
Procedi gradualmente: mira a +5% soltanto all'inizio (ad esempio da 165 a 173). Corri alcuni minuti al metronomo (o a una musica al giusto tempo), poi torna al naturale, alternando. In poche settimane, il nuovo ritmo si stabilisce senza pensarvi.
Da non confondere con « correre più velocemente »
Aumentare il ritmo non significa accelerare: a ritmo uguale, fai semplicemente passi più piccoli e più frequenti. Allenalo soprattutto nelle tue uscite facili.
Monitoraggio nel tempo
Sports Coach AI segue l'evoluzione del tuo ritmo e della tua falcata nel corso delle sessioni, e ti segnala le tendenze utili per correre più efficientemente e sostenibilmente.
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