Correre a digiuno: quello che devi sapere
Correre a digiuno al mattino, prima della colazione, è una pratica comune. Se usata bene, ha un interesse; se dosata male, ti stanca per niente. Ecco come fare.
Il vero beneficio
A digiuno, le tue riserve di glicogeno sono basse, il che spinge il corpo a utilizzare meglio i grassi come carburante. Ripetuto nel tempo, questo può migliorare la tua efficienza metabolica in resistenza — utile per le lunghe distanze.
La regola d'oro: restare facile
Il digiuno conviene SOLO a sedute facili e non troppo lunghe (resistenza, 30-60 min max all'inizio). Senza carburante disponibile, non potrai fare qualità: frazionato o seduta intensa a digiuno = controproducente e rischioso. Mantieni l'intensità per le sedute alimentate. È coerente con l'80/20.
I rischi da conoscere
- Ipoglicemia: vertigini, gambe tagliate — fermati se succede.
- Sedute di scarsa qualità se sposti troppo forte.
- Non ideale se inizi o se sei soggetto a fame nervosa.
Come farlo bene
Inizia breve (30 min), idratati prima (acqua), resta in agio respiratorio, e mangia bene dopo la seduta per ricaricarti. Inutile moltiplicare: 1-2 uscite facili a digiuno a settimana sono più che sufficienti.
Per chi?
Piuttosto per i corridori già abituati, in preparazione di lunghe distanze. Se inizi, privilegia prima la regolarità — vedi iniziare la corsa.
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